Turismo e montagna

Repertorio cartografico

Documenti di progetto  

Montagna turistica

Il turismo montano fatica a diventare una realtà quantitativamente significativa nel Lazio, soprattutto se comparato ai fenomeni turistici nel resto del territorio regionale.
Solo a titolo d’esempio, secondo l’Osservatorio Turistico Regionale del Lazio il comparto “Laghi-Appennino” ha registrato 301.000 presenze nel 2005: si tratta, seppur con un aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente, solo dell’1,1% del totale regionale.
E questo a fronte di una bellezza paesaggistica e una varietà di ricchezze naturali e culturali che costituiscono un patrimonio in gran parte ancora da esplorare e da valorizzare: aree di pregio naturalistico (più della metà delle aree protette della Regione si trovano nella fascia superiore ai 550 m slm), beni culturali, testimonianze storico-artistiche e spirituali compongono le straordinarie risorse della montagna laziale.
Lo studio si è concentrato sul duplice fronte dell’offerta e della domanda turistica, analizzando da un lato il patrimonio edilizio della Regione, con particolare attenzione alle abitazioni non occupate, per analizzare quei flussi informali di turismo che riguardano il fenomeno delle cosiddette “seconde case”; dall’altro sulla ricettività e sui flussi turistici “tradizionali”, nel comparto alberghiero ed extralberghiero.